Diego Vitagliano e Molino Spadoni: innovazione per una pizza inclusiva
Molino Spadoni, storica realtà ravennate punto di riferimento nella produzione di farine e miscele speciali per il settore professionale, annuncia una collaborazione biennale con Diego Vitagliano, tra i più autorevoli interpreti della pizza napoletana contemporanea. Il celebre pizzaiolo diventa ufficialmente Ambassador e Advisor tecnico per la linea professionale Molino Spadoni e per i canali Food Service e Horeca, contribuendo con la propria esperienza alla validazione e alla valorizzazione delle referenze dedicate ai professionisti dell’arte bianca.
Una sinergia che rappresenta l’incontro perfetto tra due realtà accomunate da una indiscutibile visione pionieristica. Da un lato un’azienda che da sempre investe in ricerca e innovazione molitoria per offrire soluzioni che spesso rappresentano delle vere e proprie rivoluzioni del settore; dall’altro un pizzaiolo di fama internazionale che ha fatto dello studio sulla salubrità e digeribilità dell’impasto la sua cifra stilistica.
“Una collaborazione che nasce da una grande affinità di pensiero e di percorso – commenta Michelangelo Spadoni, Direttore Commerciale e Marketing di Molino Spadoni – . Diego rappresenta una nuova generazione di pizzaioli napoletani capaci di coniugare modernità e sapienza antica attraverso innovazioni che hanno tracciato un solco importante nella definizione della pizza napoletana contemporanea, così come abbiamo fatto noi nel mondo delle farine. Da sempre attenti e rispettosi della tradizione, nel corso del tempo abbiamo lavorato per sviluppare prodotti che non fossero solo altamente performanti ma anche in grado di rispondere alle più evolute esigenze nutrizionali e funzionali del mercato”.
“La pizza deve essere inclusiva – spiega Diego Vitagliano – e capace di riunire intorno al tavolo persone con esigenze alimentari diverse. Sono entusiasta di poter sperimentare e arricchire ulteriormente la mia proposta grazie alle referenze innovative sviluppate da Molino Spadoni, che rappresentano un’evoluzione concreta verso una pizza non solo contemporanea, ma anche consapevole e accessibile. Sono certo che anche i miei clienti, che conoscono e condividono il mio percorso professionale e di vita ispirato all’equilibrio tra gusto, leggerezza e benessere, sapranno apprezzarne il valore”.
La partnership coinvolgerà sia la storica linea PZ Gran Mugnaio, composta da quattro farine studiate per rispondere con precisione alle diverse esigenze tecniche dei professionisti in funzione di tipologia di pizza e tempi di lievitazione, sia le ultimissime novità di prodotto, perfettamente coerenti con l’approccio evolutivo di Vitagliano, ovvero la linea di miscele a basso indice glicemico e il preparato ad alto contenuto di proteine vegetali.
Le due nuove miscele professionali a basso indice glicemico per pane e pizza a base di farina tipo “1”, in particolare, si distinguono per la presenza amido resistente, ingrediente funzionale che contribuisce a garantire un rilascio energetico più graduale e costante, supporta l’equilibrio della microflora intestinale grazie alla sua azione prebiotica e garantisce un senso di sazietà più duraturo. Le miscele sono ulteriormente valorizzate dalla presenza di farine di legumi selezionati – lenticchie, fagioli e piselli – naturalmente ricchi di proteine e fibre, per impasti ad elevato profilo nutrizionale e ottima lavorabilità. SuperproteiN è un preparato innovativo a base di farina tipo “1” con un elevato contenuto di proteine vegetali (30 g per 100 g di prodotto), pensato per consentire ai professionisti di sviluppare pani e pizze ad alto valore proteico.
La collaborazione si svilupperà inoltre in attività di consulenza tecnica, test applicativi e sviluppo ricettazioni, oltre ad attività di formazione, demo e show cooking durante fiere ed eventi di settore. Prevista inoltre la creazione di contenuti informativi dedicati sui principali canali digitali e allestimento di corner di prodotto nelle pizzerie di Napoli e Pozzuoli, per contribuire a trasferire ai professionisti e al pubblico finale il valore delle materie prime.
